Ciclabile, area verde, nuovi B&B: via Marsala prova a rinascere
Via Marsala e il suo retro, via Calatafimi, sono da anni una ferita aperta nel tessuto urbano: un’enclave sospesa, a pochi passi dalla stazione, dove l’abbandono ha preso il posto della città. Ma il sopralluogo con gli assessori Ivano Marchiol e Andrea Zini conferma che la stagione dell’immobilismo sta finendo.
Ex caserma Piave: il primo cantiere
Entro un mese partirà la bonifica dell’area dell’ex Piave, oggi ridotta a macerie e bivacchi. Il progetto – 3,5 milioni già finanziati, altri 1,5 in arrivo da bando regionale – prevede un grande parco urbano: metà alberi, metà prato, salvaguardando le essenze pregiate. Sorgeranno campi da baskin e tennis, un gattile, un percorso ciclopedonale tra via Gervasutta e via Lumignacco, pensato anche per i pazienti in riabilitazione del vicino ospedale. «Rigenerare significa riportare vita e sicurezza», sottolinea Marchiol.
Ex scalo Gervasutta: parcheggi e connessioni
Un terzo dell’ex scalo ferroviario diventerà un parcheggio da 150 posti, grazie a un bando regionale e all’accordo con Fs Sistemi Urbani. La variante urbanistica di ottobre permetterà di avviare il progetto definitivo. Intanto, con la “Banca asfalti”, partirà la riasfaltatura del tratto più degradato di via Marsala.
Il rilancio commerciale: via libera ai B&B
Per favorire nuova vitalità, l’amministrazione valuta di ridurre i vincoli sugli edifici di inizio Novecento. L’obiettivo è permettere piccole ristrutturazioni e servizi per cicloturisti, rispondendo alle richieste dei privati interessati ad aprire bed&breakfast. «Serve flessibilità per far ripartire l’area», spiega Zini.
Via Marsala, oggi simbolo di degrado, potrebbe diventare nel giro di pochi anni un corridoio verde, ciclabile e turistico. Una rinascita che passa da scelte coordinate e dalla volontà di ricucire un pezzo di città rimasto troppo a lungo ai margini.

