Prezzi alimentari alle stelle: l’Antitrust indaga sulla GDO

 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sui rincari dei prodotti alimentari, cresciuti del 24,9% tra il 2021 e il 2025, ben oltre l’inflazione generale. Al centro dell’attenzione c’è la grande distribuzione organizzata (GDO), sospettata di esercitare un potere eccessivo nella filiera agroalimentare.

L’Antitrust punta il dito su pratiche come il “trade spending” – contributi richiesti ai fornitori per promozioni e visibilità – e sull’uso strategico dei prodotti a marchio del distributore. Sotto osservazione anche le centrali d’acquisto, che potrebbero rafforzare il potere contrattuale della GDO a scapito dei produttori.

L’obiettivo è verificare se questi meccanismi alterino la concorrenza e incidano sui prezzi finali. Le famiglie italiane, intanto, pagano il conto: secondo il Codacons, l’aumento dei prezzi alimentari ha comportato un aggravio medio annuo di oltre 1.400 euro. L’indagine è aperta a osservazioni fino al 31 gennaio 2026.

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