Ci sono storie che non invecchiano, perché custodiscono l’anima di una comunità. Una di queste è tornata a vivere oggi al Palasport Primo Carnera Credifriuli, dove è stata celebrata la Juniores 1976, la squadra bianconera che conquistò lo Scudetto appena dieci giorni dopo il terremoto. Un’impresa sportiva e umana che, a cinquant’anni di distanza, continua a commuovere il Friuli.
In un momento in cui la regione era piegata dalla distruzione, quei ragazzi seppero trasformare il dolore in forza, portando in campo la dignità di un popolo che non voleva arrendersi. La loro vittoria divenne un simbolo di rinascita, un messaggio di speranza che superò i confini dello sport.
La cerimonia di oggi ha riunito atleti, tecnici, dirigenti e tifosi, in un abbraccio collettivo che ha ricordato quanto quella squadra rappresenti ancora un patrimonio identitario. Tra applausi e testimonianze, il Carnera ha celebrato non solo un titolo, ma una pagina di storia friulana.

