È la Sardegna a conquistare il titolo dell’edizione 2026 di Morramondo, i Campionati mondiali di morra che per tutto il weekend hanno trasformato Cividale nella capitale internazionale di un gioco antico, veloce, fragoroso e profondamente popolare. La coppia composta da Cristian Spano e Davide Perra ha avuto la meglio sugli altri tre finalisti, salendo sul gradino più alto del podio.
Alle loro spalle si è piazzata la Valle d’Aosta, mentre il Friuli Venezia Giulia ha ottenuto un prestigioso terzo posto grazie alla prova di Italo Lavia e Nicola Lavia, portacolori del Circolo Friulano della Morra. Quarta la Catalogna, rappresentata da Edgar Gasparin Pascual e Xavier Subirats Vilanova.
I quattro team finalisti erano emersi al termine della lunga giornata di qualificazioni disputata sabato negli spazi della caserma Francescatto, rivelatasi location ideale per ospitare un evento tanto partecipato quanto rumoroso: quasi 500 giocatori provenienti da tutta Italia – Friuli, Trentino, Valle d’Aosta, Piemonte, Marche, Sicilia, Sardegna – e da numerosi Paesi europei e sudamericani, tra cui Slovenia, Argentina, Svizzera, Aragona, Catalogna, Croazia, Corsica, Savoia e Valencia, che ospiterà l’edizione 2027.
Con accompagnatori e appassionati, Cividale ha accolto circa un migliaio di persone, complice anche l’Hello Summer Fest, che ha animato piazza Duomo da venerdì a domenica, chiudendo la programmazione estiva del Comune.
Grande soddisfazione per il Circolo Friulano della Morra, organizzatore dell’evento insieme agli Amici della morra e con il supporto di numerose realtà locali. Entusiasta anche il vicesindaco con delega al turismo Giuseppe Ruolo, che ha sottolineato il valore sociale della manifestazione: «Morramondo è stata un’esperienza interessante e divertente, che mi ha fatto scoprire come dietro questo gioco – al di là dei retropensieri legati alla sua lunga messa al bando – ci siano aggregazione, amicizia, senso di fratellanza».
Ruolo ha evidenziato anche l’opportunità turistica: molte delegazioni hanno pernottato in città e nei dintorni, alcune nel collegio di San Pietro al Natisone. «Ringrazio le Valli per la collaborazione», ha concluso.

