Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto del ’76 hanno raccolto partecipazione e consenso, ma ora l’attenzione si concentra su un capitolo preciso: la Messa solenne, celebrata dal Cardinale Matteo Maria Zuppi. Un momento simbolico, certo, ma anche l’evento che oggi finisce sotto la lente per i costi complessivi, stimati in quasi 300 mila euro.
Allestimenti, sicurezza, service audio‑video, comunicazione, logistica e gestione dei flussi hanno generato una spesa significativa, che diversi amministratori chiedono di dettagliare voce per voce. La richiesta riguarda non solo la cifra finale, ma anche la ripartizione tra Regione, Comuni e altri enti coinvolti nell’organizzazione.
Nessuno mette in discussione il valore della celebrazione religiosa né il ruolo della memoria del ’76 per l’identità friulana. Tuttavia, in un contesto di bilanci tesi e priorità territoriali aperte, cresce la domanda se la Messa commemorativa da quasi 300 mila euro rappresenti un investimento proporzionato o se serva una verifica più puntuale delle scelte compiute.

