Interporto, la newco con i privati al 60% prende forma

 

Interporto Pordenone guarda al 2027 con un progetto di governance rinnovato: una società mista in cui il partner privato deterrà il 60%, puntando a una gestione più stabile e orientata allo sviluppo dei traffici. L’assemblea dei soci – con Camera di commercio e Comune di Pordenone – ha approvato il bilancio 2025 e dato il via libera alla costituzione della newco.

Il 2025 si chiude con 338 mila euro di utile e un valore della produzione in crescita del 7,4%, sostenuto dall’immobiliare e dall’intermodale. Proseguono gli investimenti: ampliamento del Centro servizi, nuovo piazzale per la Motorizzazione, barriere acustiche, parcheggi e l’opera strategica dell’asta di manovra da 750 metri, ora in linea con il cronoprogramma.

La futura società – probabilmente una srl – gestirà per 12 anni (prorogabili a 19) i servizi ferroviari e stradali, superando le criticità del passato e rafforzando l’integrazione con operatori multimodali lungo i corridoi TEN‑T. Il terminal è inoltre in valutazione per l’inserimento tra gli interporti di rilevanza nazionale. «Guardiamo ai prossimi anni con una visione chiara», afferma l’ad Sergio Bolzonello, «per essere un punto di riferimento logistico e produttivo per il territorio».

 

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