I cattolici serrano i ranghi: un segnale per Schlein e Conte

 

Nel centrosinistra si muove una corrente silenziosa ma determinata: il mondo cattolico‑democratico sta rialzando la testa e punta a riorganizzarsi come gamba autonoma e riconoscibile della coalizione. Un processo che, secondo diverse ricostruzioni, vede Romano Prodi impegnato in un lavoro di tessitura politica e culturale, con l’obiettivo di ricomporre quell’area moderata che negli ultimi anni si è dispersa tra astensione, civismo e voto mobile.

Il messaggio è chiaro: i cattolici non vogliono essere una semplice appendice del progetto di Elly Schlein e Giuseppe Conte. Chiedono spazio, rappresentanza e un’agenda che rimetta al centro temi come coesione sociale, lavoro, famiglia, Europa. Una pressione che suona come un campanello d’allarme per i due leader, chiamati a evitare che la ricostruzione dell’area progressista lasci scoperto proprio il fronte più dialogante e riformista.

Se la “gamba cattolica” dovesse davvero strutturarsi, il baricentro del centrosinistra potrebbe spostarsi, aprendo una fase nuova nei rapporti interni alla coalizione.

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