Pietro Fontanini ha scelto parole di gratitudine profonde per annunciare le dimissioni dal Consiglio comunale di Udine. «Un giovane di 24 anni ha deciso di donarmi il suo midollo, grazie al quale io sto vivendo», ha scritto nella nota consegnata questa mattina a Palazzo D’Aronco, dove è tornato – accompagnato dalla moglie – dopo quasi due anni di assenza dai banchi della minoranza. Una decisione, ha spiegato alla presidente del Consiglio comunale, «motivata dalle condizioni fisiche che mi impediscono di svolgere pienamente il mandato all’interno di questa amministrazione».
Nel suo messaggio Fontanini ha voluto ringraziare i cittadini «che mi hanno permesso di svolgere a favore della città un’attività finalizzata al benessere di tutti» e ha rivolto un augurio ai consiglieri «di lavorare per una città che storicamente rappresenta tutto il Friuli». La lettera si chiude con una firma preceduta da un semplice, identitario “mandi”.
La battaglia contro la malattia ha segnato gli ultimi anni della sua vita pubblica. Nel gennaio 2025 l’ex sindaco si è sottoposto a un trapianto di midollo osseo per contrastare una grave forma di leucemia. L’intervento ha avuto esito positivo, ma ha generato una complicanza severa, la “malattia contro l’ospite”, con cui oggi convive grazie a terapie innovative. Non era la prima volta: già durante la guida della Provincia, a Palazzo Belgrado, Fontanini aveva affrontato un tumore del sangue, superando quello che allora sembrava un capitolo chiuso.
Le dimissioni sospendono una carriera politica e istituzionale durata oltre quarant’anni, segnata da numerose vittorie elettorali e incarichi di vertice. Fontanini è stato sindaco di Campoformido, presidente del Consiglio regionale e della Regione, senatore, deputato, presidente della Provincia per due mandati e sindaco di Udine dal 2018 al 2023. Un percorso che oggi si interrompe, almeno temporaneamente, nel segno della sobrietà e della riconoscenza.

