E’morto il Card. Camillo Ruini

È morto a Roma, all’età di 95 anni, il cardinale Camillo Ruini, figura centrale della Chiesa italiana tra anni Novanta e Duemila.

Cardinale tra i più influenti della stagione di Giovanni Paolo II, Ruini ha guidato la Conferenza episcopale italiana dal 1991 al 2007, trasformandola in un attore decisivo nel dibattito pubblico e politico del Paese. Nato a Sassuolo nel 1931 e ordinato sacerdote nel 1954, aveva iniziato la sua ascesa con la nomina a vescovo ausiliare di Reggio Emilia nel 1983, fino a diventare vicario del Papa per la diocesi di Roma e arciprete di San Giovanni in Laterano.

La sua linea, fondata sui cosiddetti valori non negoziabili — difesa della vita, centralità della famiglia, ruolo pubblico dei cattolici — ha segnato profondamente la Chiesa italiana, suscitando consenso e divisioni. Con lui la Cei ha assunto un ruolo diretto nel confronto politico, soprattutto negli anni della seconda Repubblica e dell’ascesa di Silvio Berlusconi.

Negli ultimi anni le sue condizioni di salute si erano aggravate, dopo un infarto nel 2024 e problemi renali che lo avevano costretto a cure domiciliari. La diocesi di Roma ha espresso gratitudine per la sua lunga vita al servizio della Chiesa, mentre il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ha ricordato la sua “intelligenza pastorale” e la fede vissuta con rigore e dedizione.

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