Nuova legge elettorale, Meloni prova a blindarsi. Rischio Lega dimezzata e dilemma campo largo
La riforma elettorale è diventata il vero terreno strategico della politica italiana. Giorgia Meloni punta a un sistema con una forte componente maggioritaria, il presentato come garanzia di stabilità ma con un effetto politico evidente: rafforzare il partito più forte della coalizione, oggi Fratelli d’Italia.
Per la Lega, invece, il nuovo impianto rappresenta un rischio concreto. Un Carroccio indebolito potrebbe perdere competitività nei collegi uninominali e vedere ridotta la propria rappresentanza nella quota proporzionale. Da qui le resistenze interne e la richiesta di correttivi che tutelino i partiti medi.
Sul fronte opposto, il “campo largo” si trova davanti a un bivio: un sistema maggioritario lo costringerebbe a un’alleanza strutturale, mentre un proporzionale puro garantirebbe rappresentanza ma renderebbe più difficile costruire un’alternativa competitiva.
La riforma, dunque, non è solo una questione tecnica: ridisegna equilibri, leadership e strategie dei prossimi anni.

