Udine-Piazza Garibaldi, più verde e mobilità lenta

Più verde e meno auto: così cambierà Piazza Garibaldi a Udine. Parla l’architetto Andreas Kipar

Piazza Garibaldi si prepara a cambiare volto. Il restyling firmato dall’architetto Andreas Kipar, tra i massimi esperti europei di paesaggio urbano, sta entrando nella fase cruciale: un intervento che punta a riportare natura, ombra e vivibilità nel cuore di Udine, riducendo la presenza delle auto e restituendo spazio alle persone.

Kipar, impegnato in questi giorni nel monitoraggio del cantiere, descrive una trasformazione profonda: depavimentazione delle superfici, nuovi materiali drenanti, un disegno più morbido e permeabile. Al centro del progetto, l’inserimento di nuovi alberi selezionati per garantPiù verde e meno auto: così cambierà Piazza Garibaldi a Udine. Parla l’architetto Andreas Kipar

Piazza Garibaldi sta vivendo la sua trasformazione più profonda degli ultimi decenni. A raccontarla è Andreas Kipar, architetto paesaggista di fama internazionale e ideatore del restyling, che in questi giorni segue da vicino l’avanzamento dei lavori nel cuore di Udine. L’obiettivo è chiaro: restituire spazio alle persone, al verde e alla qualità urbana, riducendo il traffico e riportando la piazza alla sua vocazione di luogo pubblico.

Il cantiere procede spedito. La prima operazione, spiega Kipar, è la depavimentazione: togliere superfici impermeabili per sostituirle con materiali drenanti e aiuole verdi. «Stiamo liberando la piazza da ciò che non serve più», osserva l’architetto, convinto che la sottrazione sia spesso la chiave per rigenerare gli spazi urbani. Al posto dell’asfalto e delle lastre continue arriveranno nuovi alberi, scelti per garantire ombra, resistenza climatica e un impatto estetico immediato.

Il simbolo del nuovo corso sarà il primo raingarden di Udine, una vasca verde capace di raccogliere e filtrare l’acqua piovana, riducendo il rischio di allagamenti e migliorando il microclima. «È una soluzione che molte città europee adottano da anni. Udine è pronta a fare questo passo», sottolinea Kipar.

La piazza cambierà anche nella mobilità: meno auto, più percorsi pedonali, una fruizione più lenta e sicura, spazi pensati per soste brevi, socialità e attività commerciali. L’idea è creare un ambiente che inviti a fermarsi, non solo a transitare.

Sulla tempistica, l’architetto è netto: «Consegna entro Natale». Un traguardo che l’amministrazione comunale considera strategico per restituire ai cittadini una piazza rinnovata, più verde e più vivibile, pronta a diventare uno dei nuovi poli urbani della città.

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