Fontanini lascia il Consiglio: si chiude una stagione della politica friulana

 

Le dimissioni di Pietro Fontanini dal Consiglio comunale di Udine segnano la fine di un percorso politico che ha attraversato quarant’anni di istituzioni friulane. L’ex sindaco, già presidente della Provincia, della Regione e parlamentare, ha comunicato la decisione motivandola con le proprie condizioni fisiche: «Non mi permettono di continuare». Una scelta sofferta, maturata dopo il trapianto di midollo del 2025, affrontato per una grave forma di leucemia. «Riesco a convivere abbastanza bene con questa malattia», ha spiegato, ma l’impegno richiesto dall’aula non è più compatibile con la sua situazione.

Fontanini lascia così il ruolo che aveva assunto nel 2023, portando con sé un bagaglio di esperienza che ha inciso profondamente sulla vita amministrativa del territorio. La sua presenza in Consiglio, spesso discreta ma costante, rappresentava un punto di riferimento per il centrodestra e un elemento di continuità nella dialettica politica cittadina. Le dimissioni aprono ora una fase nuova, sia per l’assemblea sia per lui, che ha scelto di dedicare le energie alla cura e alla gestione della malattia.

Il saluto è arrivato senza clamori, in linea con uno stile politico che ha sempre privilegiato la concretezza. Resta l’immagine di un amministratore che ha attraversato stagioni diverse, contribuendo a definire il profilo istituzionale di Udine e del Friuli. Un addio che chiude un capitolo importante della storia locale, mentre la città si prepara a raccogliere il testimone di una lunga esperienza.

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