Jonathan Milan non si ferma più. Anche sulle strade del Belgio, patria dei velocisti puri e delle volate più feroci del calendario, il friulano di Buja ha imposto la sua legge con una progressione che non ha lasciato scampo agli avversari. In una tappa nervosa, segnata da vento laterale e continui cambi di ritmo, Milan ha saputo leggere la corsa con lucidità, restando sempre nelle prime posizioni del gruppo e rispondendo agli allunghi che hanno spezzato il plotone.
Nel finale, quando le squadre dei velocisti hanno provato a costruire il treno perfetto, Milan ha scelto la sua arma migliore: la potenza pura. È uscito di ruota negli ultimi 150 metri, ha rimontato con decisione e ha chiuso la volata con una superiorità evidente, confermando il suo stato di forma eccezionale e una maturità tattica ormai da fuoriclasse internazionale.
Per il ciclismo italiano è un altro segnale forte: Milan non solo vince, ma convince, e lo fa nei luoghi simbolo della velocità europea. Per il Friuli è l’ennesimo orgoglio di un atleta che continua a portare il tricolore e la sua terra sempre più in alto.
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