UDINE HA IL SUO CATASTO SOLARE
Il potenziale fotovoltaico diventa consultabile sul web
Udine compie un passo decisivo nella transizione energetica con il lancio del nuovo Catasto solare, la piattaforma digitale che permette di conoscere il potenziale di produzione fotovoltaica di ogni edificio cittadino. Lo strumento, accessibile all’indirizzo solar4ce.comune.udine.it, nasce all’interno del progetto europeo Solar4CE-Cities e porta per la prima volta a disposizione dei cittadini una mappa interattiva capace di stimare, in modo immediato, quanta energia potrebbe essere generata dai tetti della città.
«Con il Catasto solare mettiamo nelle mani dei cittadini uno strumento concreto per partecipare da protagonisti alla transizione energetica», afferma l’assessora all’Ambiente Eleonora Meloni. «Udine sceglie di guidare questo percorso valorizzando dati, scienza e collaborazione, così che il potenziale solare dei nostri tetti diventi un beneficio per l’intera comunità. La strategicità dei progetti europei ci consente di orientare le politiche verso azioni misurabili e realmente incisive».
Sviluppato da R2M Solution, il sistema analizza ogni copertura incrociando superficie, orientamento, inclinazione e irraggiamento solare, restituendo una stima della producibilità elettrica in caso di installazione di pannelli fotovoltaici. La novità per Udine è la possibilità di passare da una rappresentazione statica del territorio a una consultazione edificio per edificio: un salto di qualità che permette ai cittadini di ottenere una prima valutazione sull’idoneità del proprio tetto e all’amministrazione di disporre di una base informativa utile per pianificare politiche energetiche e favorire la nascita di Comunità energetiche rinnovabili.
Le elaborazioni tengono conto anche delle caratteristiche dell’ambiente urbano e delle proiezioni climatiche locali. Ogni edificio è classificato per tipologia e cabina primaria di riferimento, facilitando l’individuazione di possibili aggregazioni tra produttori e consumatori. Un tassello che rende più semplice immaginare una città capace di condividere energia, ridurre consumi e costruire un futuro più sostenibile.

