Truffa sui biglietti di Vasco Rossi a Udine: spunta un sito clone, fan raggirati per centinaia di euro

 

UDINE – L’attesa per il concerto di Vasco Rossi  si trasforma in incubo per decine di fan friulani. Nelle ultime ore è infatti spuntato un sito clone che imita in modo quasi perfetto i portali ufficiali di ticketing, attirando gli utenti con la promessa degli “ultimi biglietti disponibili” e di un “accesso garantito” al live del Komandante. Risultato: centinaia di euro volatilizzati e nessun biglietto.

La truffa è orchestrata con una precisione chirurgica. Il dominio, registrato all’estero, riproduce loghi, colori e layout dei circuiti più noti. La procedura d’acquisto è fluida, rassicurante, e porta a una pagina di pagamento che sembra autentica. Solo dopo aver inserito i dati della carta e ricevuto una finta conferma, i fan si accorgono che qualcosa non torna: nessun biglietto, nessuna mail, nessun contatto. E il denaro è già sparito.

Le segnalazioni parlano di importi tra i 150 e i 300 euro, spesso per due biglietti “golden circle” o “pit”, le categorie più ambite. C’è chi voleva fare una sorpresa al partner, chi aspettava da mesi il concerto, chi aveva messo da parte i risparmi per vedere Vasco dal vivo. Storie che fanno male, perché la truffa non colpisce solo il portafoglio: colpisce l’emozione, l’attesa, il rito collettivo che ogni concerto del Blasco rappresenta.

La Polizia Postale invita alla massima prudenza e ricorda che i biglietti per Vasco Rossi sono venduti solo attraverso i canali ufficiali. Nessun link ricevuto via social, nessun portale “alternativo”, nessuna pagina che promette disponibilità last minute: tutto ciò è da considerarsi sospetto. Il fenomeno dei siti clone, già esploso con altri grandi eventi, sta diventando una vera emergenza nazionale.

A Udine, dove il concerto è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, la truffa ha trovato terreno fertile. E ora si teme che altri portali “specchio” possano spuntare nelle prossime settimane, sfruttando la corsa ai biglietti e la paura del sold-out.

La regola è semplice: controllare sempre il dominio, verificare che il circuito sia quello ufficiale, evitare scorciatoie. Perché il rock è una cosa seria, ma le truffe lo sono ancora di più.

 

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