CODROIPO – Hanno perso la partita per la segreteria regionale, ma non la voglia di incidere. L’area critica di Forza Italia Fvg, riunita ieri a Codroipo, rilancia infatti la richiesta di trasparenza, rinnovamento e partecipazione reale, contestando apertamente il boom di tesseramenti che ha accompagnato il congresso concluso con la conferma di Sandra Savino alla guida del partito.
A guidare la fronda è il consigliere di Fontanafredda Luca Della Schiava, che fino all’ultimo aveva valutato la candidatura alternativa: «Siamo passati da mille tesserati a 4.055: un dato poco credibile, che fa nascere il sospetto di un’iniziativa finalizzata unicamente al mantenimento dello status quo». La rinuncia alla sfida interna, spiega, è arrivata dopo la richiesta di Roma di convergere su un candidato unico: «Abbiamo assecondato la linea nazionale, ma i problemi restano. Abbiamo provato a parlarne, ma siamo stati respinti».
Alla riunione erano presenti, tra gli altri, Isabella De Monte, Piero Mauro Zanin, Danilo Moretti e Tiziana Cividini, a conferma di un’area che non si riconosce nella definizione di “minoranza”: «In realtà – sostiene Della Schiava – rappresentiamo una maggioranza silenziosa: veri iscritti, amministratori e militanti che hanno scelto il lavoro e il radicamento piuttosto che il rumore. Ora quella voce chiede di essere ascoltata. Siamo stanchi di essere trattati come yes‑man e portatori d’acqua al mulino di pochi nominati».
Nel mirino finiscono soprattutto alcuni exploit locali ritenuti «inspiegabili» e indicati come prova di una dinamica interna poco trasparente: Camino al Tagliamento da 0 a 79 tessere, Lestizza da 0 a 60, Codroipo da 8 a 203, Udine da 55 a 384. Numeri che, secondo i ribelli, «sollevano interrogativi sulla reale rappresentatività» e che rendono urgente una riflessione sulla credibilità del partito.
La fronda non parla di scissioni né di rotture, ma chiede un cambio di passo: regole chiare, partecipazione autentica e fine delle logiche di apparato. Il congresso ha chiuso una fase, ma per molti azzurri la partita del rinnovamento è appena iniziata.

