Trieste – «L’audizione della Commissione Paritetica ha certificato la deriva centralista della maggioranza e in particolare della Lega Nord, un tempo federalista». Non usa giri di parole Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia‑Civica FVG, commentando la seduta della V Commissione che ha ascoltato i componenti di nomina regionale e la Presidente della Paritetica Stato‑Regione.
Moretuzzo ricorda che sono passati oltre due anni dalla risoluzione che affidava alla Commissione il compito di ampliare gli spazi di autonomia, «in violazione del regolamento che impone confronti semestrali». Il bilancio, denuncia, è «poco o nulla»: cinque norme di attuazione, «di cui tre riguardano semplici trasferimenti immobiliari».
Il confronto con il Trentino‑Alto Adige/Südtirol è inevitabile: «Da poche settimane ha ottenuto un nuovo Statuto con competenze rafforzate e maggiori tutele contro la centralizzazione». Eppure, ricorda l’esponente autonomista, nel 2023 Fedriga aveva sottoscritto con tutte le autonomie speciali una bozza di riforma statutaria consegnata alla Presidente Meloni.
«A quasi tre anni da quell’impegno il Friuli‑Venezia Giulia è fermo. È evidente che alla Giunta interessa poco rivendicare nuovi poteri. Con la legislatura parlamentare agli sgoccioli, le conquiste di Trento e Bolzano resteranno un miraggio. Con buona pace di chi crede ancora nel valore straordinario della nostra specialità».

