È stata presentata oggi la prima copia del facsimile della Bibbia di Aquileia, il prezioso manoscritto del XII secolo conservato nella Biblioteca Statale Isontina di Gorizia. Un progetto monumentale, destinato a restituire nuova vita a uno dei capolavori assoluti della tradizione scrittoria medievale friulana.
Il lavoro prevede la realizzazione di cinque volumi complessivi, frutto di un complesso processo di riproduzione ad altissima fedeltà che coinvolge studiosi, restauratori e tecnici specializzati. Entro il 2031 saranno prodotti sei esemplari completi, ciascuno destinato a istituzioni culturali e religiose di primo piano.
Il primo volume, appena ultimato, sarà consegnato in Vaticano a settembre, come riconoscimento del valore storico e spirituale dell’opera. La Bibbia di Aquileia, riccamente miniata e testimonianza della centralità culturale del Patriarcato nel Medioevo, rappresenta uno dei codici più importanti dell’area alpino-adriatica.
La presentazione segna l’avvio di una fase decisiva per la valorizzazione del manoscritto, che grazie al facsimile potrà essere studiato, esposto e divulgato senza compromettere la fragilità dell’originale.
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mons. Viganò

