Notizie politiche-Ruffini, Sfida in campo aperto

 

Nel dibattito sempre più fluido del centrosinistra italiano, l’intervento di Ernesto Maria Ruffini riaccende una questione che da anni attraversa l’area riformista: come costruire un polo credibile, largo e competitivo senza ricadere nelle formule già sperimentate e fallite. L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, oggi promotore del movimento “Più Uno”, indica una strada che punta a un “campo aperto”, capace di includere culture politiche diverse e di non escludere a priori figure come Matteo Renzi. Una posizione che rompe gli schemi e mette in difficoltà gli attuali equilibri.

Ruffini critica apertamente la linea dei due principali attori dell’opposizione, Elly Schlein e Giuseppe Conte, accusati di non aver prodotto in questi anni una visione alternativa di Paese. Il suo messaggio è chiaro: senza un progetto riconoscibile, nessuna alleanza può funzionare. E sul fronte fiscale, prende le distanze dalle proposte di patrimoniale, spostando l’attenzione sull’Irpef come vero terreno di riforma.

Il nodo politico, però, è un altro: con chi dovrebbe convergere “Più Uno”. Ruffini esclude il civismo di Onorato, giudicato incapace di allargare il consenso oltre il perimetro già vicino al “campo largo”. E rilancia un tema che potrebbe cambiare gli equilibri di tutti: la necessità di reintrodurre le preferenze nella legge elettorale, un modo per restituire ai cittadini un rapporto diretto con i candidati e per ridurre il peso delle segreterie.

In un panorama dove i partiti tradizionali faticano a definire identità e strategie, la proposta di Ruffini apre un fronte nuovo: quello di un centro riformista che non vuole essere né stampella né testimonianza, ma architrave di un progetto politico competitivo. Resta da capire se qualcuno, nel centrosinistra, avrà il coraggio di raccogliere la sfida.

 

Da