Mobilitati per Electrolux: il territorio fa fronte comune verso il tavolo di Roma

Collaborazione, nel rispetto dei ruoli ma oltre le appartenenze politiche. È con questo spirito che il territorio friulano e veneto si prepara a una settimana decisiva per la vertenza Electrolux, mentre cresce l’attesa per l’incontro di lunedì prossimo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un appuntamento cruciale, che vedrà seduti allo stesso tavolo governo, azienda, sindacati e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto.

La linea condivisa è chiara: arrivare a Roma compatti, con una posizione unitaria e la consapevolezza che la crisi del gruppo non è solo una questione occupazionale, ma un nodo strategico per l’intero sistema manifatturiero del Nord-Est. Lo ricorda anche l’economista Lucio Poma (Nomisma), secondo cui le due regioni devono dotarsi di «un progetto industriale» capace di affrontare una trasformazione che non può più essere rinviata.

In queste ore si moltiplicano contatti, riunioni e interlocuzioni istituzionali. L’obiettivo è presentarsi al tavolo ministeriale con una proposta credibile e con la forza di un territorio che, pur nella diversità delle sue componenti, sceglie di muoversi insieme per difendere lavoro, competenze e futuro produttivo.

 

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