Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, Papa Leone ha inviato alla comunità friulana un messaggio di profonda vicinanza e gratitudine. Il Pontefice ricorda «le migliaia di vite spezzate e il dolore di un’intera terra», ma soprattutto la straordinaria capacità del Friuli di rialzarsi attraverso unità, lavoro e responsabilità condivisa.
Papa Leone sottolinea come la ricostruzione friulana sia divenuta «un modello di partecipazione civile e di amore per la propria comunità», un esempio che continua a parlare all’Italia di oggi. Invita inoltre a custodire la memoria non come un rito formale, ma come un impegno verso il futuro: prendersi cura dei territori, proteggere i più fragili, costruire coesione sociale.
Il messaggio si conclude con una preghiera per le vittime e con un ringraziamento a chi, allora come oggi, dedica la propria vita al servizio della comunità.

