Vannacci verso il suo partito: tra Lega e “Mondo al Contrario”, la tentazione dell’autonomia
ROMA – Roberto Vannacci non si ferma. Dopo l’ingresso ufficiale nella Lega e la nomina a vicesegretario federale, l’ex generale continua a costruire una rete politica personale che va ben oltre i confini del Carroccio. Il suo movimento “Il Mondo al Contrario”, nato sull’onda del successo editoriale dell’omonimo libro, si sta strutturando come una vera e propria forza politica parallela, con tesseramenti aperti, sezioni locali e un think tank identitario chiamato “Rinascimento nazionale”.
Sebbene Vannacci continui a dichiarare fedeltà alla Lega, i segnali di un possibile distacco si moltiplicano. Il linguaggio, i simboli, la retorica e la costruzione di una base militante autonoma ricordano da vicino i primi passi di altri movimenti personalistici della storia recente. «Non voglio fare concorrenza a nessuno – ha dichiarato – ma voglio dare voce a chi non si sente più rappresentato».
La sua linea, fortemente identitaria e spesso in contrasto con le posizioni più moderate del centrodestra, sta attirando consensi tra gli elettori delusi e i nostalgici di una politica “senza filtri”. Intanto, il “Mondo al Contrario” si prepara a scendere in campo con liste civiche e candidati propri alle prossime amministrative, mentre cresce l’attesa per un possibile debutto nazionale.
Sarà davvero un nuovo partito o solo una corrente muscolare dentro la Lega? La risposta potrebbe arrivare già nei prossimi mesi, ma una cosa è certa: Vannacci non intende restare una semplice pedina nello scacchiere politico.
di Zoe

