Pier Ferdinando Casini lancia un duro monito sull’operazione americana in Venezuela, definendola «una macchinazione in cambio del petrolio». In un’intervista ad Avvenire, l’ex presidente della Camera esprime forte preoccupazione per l’approccio di Donald Trump, accusandolo di legittimare una parte del regime venezuelano a scapito dell’opposizione democratica. «Non vedo fini nobili – afferma –. Si rafforza un regime che nessuno rimpiangerà, ma che si perpetua in spregio al diritto internazionale». Casini critica anche il silenzio sulla vittoria elettorale di Edmundo Gonzalez e il discredito gettato su Maria Corina Machado, «seconda vera vittima dell’operazione». Il rischio, secondo Casini, è che si consolidi un pericoloso precedente: «La legge del più forte sostituisce le regole. È un colpo all’ordine internazionale»

