Pensioni, il doppio rinvio: oltre la Fornero resta il vuoto

 

Pensioni, il doppio rinvio: oltre la Fornero resta il vuoto

Nel grande gioco dell’oca previdenziale, il 2025 segna un’altra casella “torna indietro di due turni”. La legge Fornero resta il pilastro del sistema, mentre le promesse di riforma evaporano tra rinvii tecnici e silenzi politici. Il tanto annunciato superamento con Quota 41 per tutti è stato rimandato, ufficialmente per mancanza di coperture. Ma il vero rinvio è quello culturale: nessuna visione condivisa, nessuna proposta strutturale.

Restano in vigore i requisiti ordinari: 67 anni per la vecchiaia, 42 anni e 10 mesi (41 e 10 per le donne) per l’anticipata. Le vie d’uscita “oltre la Fornero” sono riservate a pochi: la pensione contributiva a 64 anni, ma solo con assegni sopra i 1.600 euro; qualche sconto per le donne con figli. Le misure ponte come Quota 103 sono scadute, lasciando un vuoto normativo e sociale.

Il risultato? Una generazione di lavoratori che si scopre prigioniera di un sistema rigido, mentre il dibattito pubblico si arena tra slogan e conti che non tornano. Il futuro? Ancora una volta rimandato. E intanto, chi lavora aspetta. E paga.

Foto Elsa Fornero

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