Matteo Salvini torna a far discutere con dichiarazioni che scuotono la maggioranza. In un’intervista a Quarta Repubblica, il leader della Lega ha affermato che le sanzioni contro la Russia hanno danneggiato più l’Europa che Mosca, paragonando l’inefficacia delle misure occidentali alle fallite invasioni di Napoleone e Hitler. “Non siamo in guerra con la Russia”, ha ribadito, chiedendo un cambio di strategia dopo quattro anni di conflitto. Le sue parole sono state rilanciate con entusiasmo dal Cremlino, mentre in Italia hanno suscitato imbarazzo e prese di distanza, anche all’interno del centrodestra. Il dibattito si riaccende proprio mentre il governo è chiamato a rifinanziare il decreto Ucraina. Salvini rilancia la linea della prudenza, ma il fronte atlantista scricchiola.

