Atreju, la Festa dell’Identità (di parte)
Ogni dicembre, Roma ospita Atreju: non un congresso, ma una festa. Non una sagra, ma un rito. Nata a destra, cresciuta con Giorgia Meloni, Atreju è la “Festa dell’Unità” del sovranismo: stand natalizi, mostre ideologiche, ospiti internazionali e un pantheon valoriale che mescola Pasolini, D’Annunzio e Marconi. Il tutto condito da salsicce, selfie e slogan. Si celebra il popolo, ma si parla dall’alto. Si invita l’opposizione, ma per legittimarsi. Si racconta l’Italia, ma solo quella “vera”. Atreju è storytelling politico in formato villaggio: un luogo dove la destra si specchia, si rafforza e si prepara alla prossima battaglia. Con la benedizione della premier e l’applauso del pubblico. La storia infinita continua. E il finale, come sempre, è già scritto.

