Dopo il caso Preone, il governo prepara un emendamento che introduce sanzioni specifiche per i volontari della Protezione civile che violano le norme su salute e sicurezza. Coordinato dal ministro Ciriani, il testo distingue le responsabilità da quelle dei datori di lavoro, prevedendo pene graduate: interdizione da 6 mesi a 2 anni per i legali rappresentanti, da 1 a 6 mesi per i volontari coordinatori, e una sanzione amministrativa (100-1000 euro) per i sindaci. Il provvedimento, sostenuto da Regioni e Anci, nasce per tutelare chi opera in emergenza, dopo il rinvio a giudizio del sindaco di Preone e del capogruppo Pc per la morte del volontario Giuseppe De Paoli. La protesta dei gruppi Pc ha spinto verso una riforma che ora introduce anche il principio di punibilità solo per colpa grave.

