Nel 2024 un ladro aveva preso di mira le auto in sosta lungo il fiume Natisone, forzando i finestrini per rubare oggetti lasciati all’interno. Durante uno dei colpi, si era ferito rompendo un vetro, lasciando tracce di sangue sulla scena. Proprio quel dettaglio si è rivelato decisivo: i carabinieri, intervenuti dopo le denunce dei proprietari, hanno prelevato i campioni ematici e li hanno inviati ai laboratori per l’analisi del DNA. Il profilo genetico ottenuto ha permesso di identificare l’autore dei furti, già noto alle forze dell’ordine per reati simili. L’uomo è stato denunciato e deferito all’autorità giudiziaria.

