Il clima politico a Udine si è fatto inquietante: tre lettere anonime contenenti minacce di morte sono state recapitate al vicesindaco Alessandro Venanzi e all’assessore Ivano Marchiol L’ultima missiva, la più grave, ha coinvolto persino la figlia di cinque anni di Venanzi, suscitando profonda indignazione in Consiglio comunale
Le intimidazioni, giunte in momenti diversi, includono anche aggressioni verbali e messaggi social violenti
Venanzi ha ribadito la necessità di riportare equilibrio nel dibattito pubblico: “La politica deve tornare a essere dialogo, non odio”
Marchiol ha invitato a riflettere prima di compiere gesti intollerabili, riaffermando il valore del confronto democratico
Il Comune ha espresso piena solidarietà e le forze dell’ordine hanno avviato le indagini. La Prefettura sta valutando misure di tutela per gli amministratori coinvolti .

