Tagliamento, lo stop di Fedriga: sicurezza idraulica ancora in stallo
Il dibattito sulla messa in sicurezza del fiume Tagliamento torna al centro della scena politica regionale, con nuove polemiche attorno alla posizione del presidente Massimiliano Fedriga. Secondo le critiche mosse da esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, la Giunta avrebbe avallato il dimezzamento della portata del canale Cavrato in caso di piena, penalizzando il Friuli Venezia Giulia a vantaggio del Veneto
L’assenza di Fedriga alle celebrazioni per il 60° anniversario dell’alluvione di Latisana ha suscitato ulteriore malcontento
I cittadini chiedono chiarezza su interventi attesi da anni, mentre progetti immobiliari da decine di milioni di euro alla foce del Cavrato, tra Bibione e la laguna, alimentano dubbi sulla reale priorità data alla sicurezza idraulica .
Il gruppo PD denuncia una “destra divisa” e chiede che Fedriga prenda una posizione netta, mentre si moltiplicano le richieste di un dibattito pubblico per coinvolgere territori e amministratori
A 60 anni dall’alluvione, il Tagliamento resta una ferita aperta: tra progetti rimandati e scelte contestate, la sicurezza non può più attendere.

