Il caso Nicolò Zaniolo è esploso definitivamente. Il giocatore, reduce da giorni di frizione con la società, non si è presentato agli allenamenti, giustificando l’assenza con un certificato medico. Un segnale forte, che conferma una rottura ormai evidente tra il fantasista e l’Udinese, anche se non ancora formalmente dichiarata.
La dirigenza friulana, con il dg Collavino, mantiene una linea ufficiale prudente: «Il dialogo è aperto, vogliamo ricomporre». Ma la situazione è complessa, e il summit con l’agente Claudio Vigorelli, previsto tra oggi e domani, sarà decisivo per capire se esiste ancora margine per una ricucitura.
Il Milan si muove: incontro con Vigorelli
Nel frattempo, a Milano si registra un segnale concreto: Vigorelli è stato visto a Casa Milan. Un incontro che non viene definito “decisivo”, ma che conferma l’interesse rossonero.
Il Milan vede in Zaniolo un profilo ideale per la trequarti: duttilità, fisicità, capacità di accendere la manovra. La società rossonera avrebbe già discusso parametri economici e collocazione tattica, pronta a intervenire se l’Udinese aprirà alla cessione.
Le cifre della trattativa
L’Udinese ha messo sul tavolo una proposta di rinnovo:
• 1,5 milioni di parte fissa,
• bonus che porterebbero il totale a 1,8 milioni.
L’entourage del giocatore chiede un ritocco ulteriore, sia sulla parte fissa sia sulla struttura dei bonus. È proprio su questo punto che si gioca la partita: se il summit non porterà a un accordo, la società friulana potrebbe decidere di ascoltare le offerte.
Gli altri club
Oltre al Milan, restano vigili:
• Juventus, che monitora ma non ha ancora affondato;
• Bologna, interessata ma frenata dai costi complessivi dell’operazione.
Ad oggi, il Milan è la squadra più pronta a muoversi.
Scenario finale
La situazione è fluida e può cambiare rapidamente. Due le strade:
1. Ricomposizione interna con rinnovo e reintegro immediato.
2. Apertura al mercato, con il Milan pronto a cogliere l’occasione.
Il summit Udinese–Vigorelli sarà il momento chiave: da lì si capirà se Zaniolo resterà in Friuli o se il suo futuro sarà rossonero.
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