Mattarella frena Nordio sulla grazia a Roggero: «La decisione spetta solo al Presidente della Repubblica»

 

Il Quirinale interviene con nettezza sul caso della possibile grazia a Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l’omicidio di due rapinatori. Dopo le dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che aveva definito Roggero «meritevole di clemenza», la Presidenza della Repubblica ha richiamato pubblicamente le procedure costituzionali: la grazia è una prerogativa esclusiva del Capo dello Stato, esercitata solo al termine di un iter formale e mai sulla base di valutazioni politiche.

Secondo fonti del Colle, non esiste al momento alcuna richiesta di grazia né un fascicolo aperto. Il richiamo di Mattarella non è solo tecnico: ribadisce la necessità di evitare pressioni o anticipazioni che possano condizionare un procedimento delicato, fondato su istruttoria, pareri e valutazioni giuridiche. La scelta finale, sottolineano dal Quirinale, non può essere oggetto di annunci preventivi.

Il caso Roggero continua a dividere l’opinione pubblica e la politica, tra chi invoca la legittima difesa e chi richiama la gravità della condanna. L’intervento di Mattarella rimette però la questione nel suo perimetro istituzionale: la grazia non è uno strumento politico, ma un atto di garanzia previsto dalla Costituzione.

Foto ANSA

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