Marciapiede riparato a proprie spese, ora scatta la multa
Un metro quadro di cemento sistemato “per senso civico” rischia di trasformarsi in un caso paradossale. In via Pradamano 106, a Udine, un condominio ha fatto riparare a proprie spese un tombino traballante e il marciapiede circostante, deteriorato e pericoloso. L’intervento, durato poco più di un giorno, ha però interessato anche il suolo comunale senza autorizzazione, facendo scattare gli accertamenti della Polizia locale. Il Friuli
L’amministratrice Barbara Nicolettis, convinta di agire in buona fede e nell’interesse della collettività, ora rischia una sanzione di circa 700 euro e, paradossalmente, anche l’obbligo di ripristinare il marciapiede alle condizioni precedenti. Un’ipotesi assurda: “Dovrei spaccare tutto, ma i vigili mi hanno detto che sarebbe un’ulteriore manomissione del suolo pubblico”, racconta. Il Friuli
La ditta incaricata potrebbe essere a sua volta multata. Il caso riaccende il dibattito sulla manutenzione dei marciapiedi pubblici, spesso dissestati, e sulla rigidità delle procedure comunali: un intervento migliorativo, pensato per eliminare un pericolo, si trasforma così in una violazione formale.
Una storia che lascia perplessi e che solleva una domanda semplice: quando il buon senso incontra la burocrazia, chi ci rimette?

