Le Pro Loco lanciano un appello netto: i nuovi meccanismi di fiscalità rischiano di mettere in ginocchio il volontariato e, con esso, l’intero sistema delle sagre.
L’introduzione di adempimenti più rigidi, obblighi contabili complessi e oneri che fino a ieri non esistevano sta creando un clima di forte preoccupazione tra i presidenti delle associazioni, già alle prese con la difficoltà di reperire volontari e con costi organizzativi in crescita.
Secondo le Pro Loco, il rischio è concreto: senza una revisione delle norme, molte realtà potrebbero rinunciare alle manifestazioni che animano i paesi, sostengono l’economia locale e custodiscono tradizioni che altrove sono già scomparse. Le sagre non sono solo eventi ricreativi: sono un presidio sociale, un motore di comunità, un luogo dove generazioni diverse collaborano gratuitamente per il bene comune.
L’appello è chiaro: «Non fate morire le sagre». Serve una fiscalità proporzionata, che distingua il volontariato dal commercio e permetta alle Pro Loco di continuare a esistere. Senza, a spegnersi non saranno solo le feste, ma un pezzo di identità dei territori.

