Trieste non è il piano C di nessuno

Dal suo sito Facebook il consigliere del PD Francesco Russo commenta l’intervista de Presidente della Regione

Fedriga farà il sindaco di Trieste solo se non troverà niente di meglio. Ha tentato il terzo mandato in Regione: ha perso. Ora si gioca la leadership della Lega per tornare a Roma: potrebbe perdere anche lì. Trieste, per lui, sarebbe il piano C.

E la nostra città non merita di essere il ripiego di nessuno.

In otto anni cosa ha fatto per Trieste? La sanità è peggiorata, Cattinara ne è la prova. Ha speso 150 milioni per spostare gli uffici della Regione in Porto Vecchio invece di investirli nei servizi. Ha difeso l’ovovia fino all’ultimo, facendoci perdere fondi europei veri sulla mobilità. E sulla sicurezza — il cavallo di battaglia della Lega — non ha mai chiesto a Roma di spostare le forze dall’inutile presidio del confine alla città.

Ma non è di lui che dobbiamo occuparci. È di Trieste.

Il centrosinistra ha lavorato con unità negli ultimi quattro anni. Ora serve un passo in più: fare sintesi delle proposte e scegliere chi le guiderà. Rimettendo al centro un tema che abbiamo trascurato troppo a lungo: la sicurezza. Non quella degli slogan, ma quella che significa libertà di vivere la città, muoversi, lavorare, crescere i figli senza paura.

Vogliamo una Trieste sicura perché solidale, innovativa perché attenta al sociale, sostenibile perché vicina alle persone.
Lasciamo al centrodestra le divisioni e l’attesa del Messia di turno.

Noi abbiamo idee, persone e un DNA civico forte.
Da oggi lavoriamo per meritarci, tra un anno, la fiducia dei triestini.

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