Tolmezzo, il valzer dei candidati

 

Tolmezzo si avvicina alle elezioni con il solito copione: tutti in movimento, nessuno che si muove davvero. Il sindaco uscente continua a giocare di fioretto: «A disposizione, ma devo valutare». Tradotto: non chiudo la porta, ma nemmeno la apro. Una tattica da equilibrista che tiene sospesa la maggioranza e alimenta la sensazione che la decisione finale arriverà solo quando il quadro sarà blindato.

Dall’altra parte, l’opposizione ha scelto la via più rapida: Craighero e De Martino si sfilano senza esitazioni. Nessuna corsa, nessuna ambizione, nessun tentennamento. Un “no” secco che lascia il campo libero e certifica una difficoltà politica che non si può più mascherare.

Così, mentre alcuni si defilano e altri temporeggiano, il dibattito si concentra sui papabili veri: la vice D’Orlando, che molti vedono come la soluzione più lineare; l’assessore Zamolo, che punta su relazioni e continuità; e Riolino, nome che circola con insistenza e che potrebbe diventare la carta di rottura.

Tolmezzo corre verso le urne, ma la sensazione è che qualcuno stia ancora cercando le scarpe.

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