Gentile Direttore,
la notizia del condominio di via Pradamano, a Udine, sanzionato dopo aver fatto riparare a proprie spese un pozzetto deteriorato e il tratto di marciapiede interessato dai lavori, lascia profondamente perplessi.
Ci troviamo di fronte a un possibile cortocircuito burocratico. Negli anni passati l’opinione pubblica ha già conosciuto casi analoghi, come quello del pensionato Claudio Trenta, in Brianza, multato per aver riparato una buca dopo averla segnalata più volte. In quel caso, nel febbraio 2024, il Giudice di pace di Monza annullò la sanzione.
Anche a Udine emerge una questione che merita attenzione: come conciliare il rispetto delle norme con il senso civico di chi cerca di porre rimedio a una situazione potenzialmente pericolosa?
È vero che l’articolo 21 del Codice della strada vieta di eseguire determinate opere sulle strade e sulle loro pertinenze senza la necessaria autorizzazione. Le regole servono a garantire sicurezza e conformità degli interventi. Ma è altrettanto ragionevole chiedersi se, nelle circostanze concrete, non sia possibile valutare la buona fede dei cittadini e la finalità dell’intervento, senza limitarsi all’applicazione automatica di una sanzione.
Quando i privati intervengono a proprie spese per eliminare un pericolo, le istituzioni dovrebbero almeno interrogarsi su come valorizzare questa disponibilità, pur garantendo il rispetto delle procedure e la sicurezza dei lavori. Sarebbe auspicabile che il Comune valutasse una soluzione amministrativa improntata al buon senso, tenendo conto di tutti gli elementi del caso.
Punire chi cerca di eliminare un pericolo rischia infatti di trasmettere un messaggio sbagliato: meglio girarsi dall’altra parte e aspettare che intervenga qualcun altro, magari dopo un incidente.
Mi auguro che il Comune di Udine voglia riesaminare la vicenda e valutare se sussistano i presupposti per annullare la sanzione o individuare una soluzione ragionevole. Il rispetto delle regole è fondamentale, ma dovrebbe accompagnarsi alla capacità di considerare le circostanze concrete e di non scoraggiare il senso civico dei cittadini.

