Il 26 settembre Udine si troverà a gestire due eventi di grande richiamo: il raduno sezionale degli Alpini e il corteo del Pride. Una coincidenza che ha acceso il dibattito cittadino, soprattutto dopo la presa di posizione delle Penne Nere, che chiedono al sindaco di “scegliere uno dei due appuntamenti” per evitare sovrapposizioni ritenute ingestibili.
Gli Alpini sottolineano che il raduno è programmato da tempo e che richiede spazi, sicurezza e logistica complessa, con migliaia di partecipanti attesi da tutta la regione. La contemporaneità con il Pride, evento anch’esso molto partecipato, viene vista come un rischio per l’ordine pubblico e per la buona riuscita di entrambe le manifestazioni.
Dal fronte organizzativo del Pride si ribadisce invece il diritto a svolgere il corteo nella data stabilita, evidenziando che la coesistenza di eventi diversi è possibile con una pianificazione adeguata.
Ora la decisione passa al Comune, chiamato a trovare un equilibrio tra esigenze operative, libertà di espressione e tutela della città. Una scelta che inevitabilmente avrà un peso politico e simbolico, oltre che pratico.

