Intervento di Michele Gelsi
Segretario Regionale – Patto per il Nord FVG
Da anni nel dibattito pubblico aleggia una domanda che molti evitano: perché uno Stato che accentra tutto funziona sempre peggio. Per chi vive i territori, la risposta è evidente. Il centralismo ha prodotto burocrazia, sprechi, distanza tra decisioni e cittadini. È da questa consapevolezza che nasce il Patto per il Nord: non uno slogan, ma una proposta concreta di riforma dello Stato. Oggi il tema non è più se cambiare, ma come cambiare. E la direzione è il federalismo.
L’Italia resta uno dei Paesi più centralizzati nella gestione delle risorse. Chi produce non decide, chi spende non risponde. In questo squilibrio prosperano inefficienze e assistenzialismo. Il federalismo ribalta la logica: autonomia, responsabilità, identità rispettate e non appiattite.
L’esperienza svizzera dimostra che autonomia fiscale, competenze chiare e partecipazione diretta dei cittadini generano efficienza, trasparenza e fiducia. È un modello che valorizza i territori e li spinge a migliorare.
Il Patto per il Nord propone federalismo fiscale, divisione netta delle competenze, welfare costruito sui bisogni reali e un ruolo più forte dei territori in Europa. Il Friuli Venezia Giulia dimostra che più autonomia significa più efficacia, ma il centralismo continua a limitarne il potenziale.
La scelta è tra uno Stato che rallenta e uno Stato che responsabilizza. Il Patto per il Nord indica la seconda strada come necessità per il futuro del Paese.

