Papa al telefono con Putin: chiesta una tregua umanitaria a Kherson

Dal Policlinico Gemelli, dove è ricoverato dopo l’intervento chirurgico, Papa Leone XIV ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin chiedendo una tregua umanitaria nella zona di Oleshky, nella regione di Kherson, per consentire l’arrivo di aiuti e l’evacuazione dei civili. La Santa Sede parla di «profonda preoccupazione» per le condizioni della popolazione, mentre il Pontefice ha sollecitato corridoi sicuri e un cessate il fuoco temporaneo.

Il Cremlino ha confermato la conversazione, definendola “costruttiva”, pur attribuendo alle autorità ucraine la responsabilità della crisi nell’area. Il cardinale Pietro Parolin ha spiegato che il Papa ha voluto intervenire personalmente, nonostante il ricovero, per «perorare la causa di una città allo stremo».

La telefonata rappresenta un nuovo tentativo di aprire spazi diplomatici in uno dei fronti più critici del conflitto, con il Vaticano che continua a proporsi come mediatore per la protezione dei civili e la ricerca di un dialogo possibile.

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