Italia Viva a Udine: “I cittadini vogliono tornare a scegliere”

 

Ampia partecipazione ieri in via Canciani al banchetto di Italia Viva, organizzato nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione “Quando c’era lei”, che ha portato gazebo in cento piazze italiane e, in Friuli Venezia Giulia, anche a Trieste, Ronchi dei Legionari e Pordenone. Al centro dell’iniziativa, la raccolta firme per il ripristino del voto di preferenza nella legge elettorale, insieme ai temi del caro vita, del carico fiscale e della qualità dei servizi pubblici.

A colpire è stato soprattutto il coinvolgimento dei cittadini sul tema delle preferenze: in poche ore sono state raccolte diverse decine di firme, accompagnate da un flusso continuo di domande, confronti e opinioni anche divergenti. Un segnale chiaro che la questione della rappresentanza non è affatto materia per addetti ai lavori, ma un nodo sentito nella vita democratica quotidiana.

«Chi amministra una città risponde ai cittadini ogni giorno: per strada, al mercato, in consiglio comunale — osserva Andrea Zini, assessore del Comune di Udine —. È esattamente il rapporto che le preferenze possono ricostruire anche a livello nazionale: un parlamentare che deve il proprio seggio al territorio, non a chi ha compilato una lista. Ieri in piazza ho visto persone di sensibilità politiche diverse fermarsi e firmare per una richiesta semplice: tornare a scrivere un nome sulla scheda. E il momento è decisivo, perché la riforma elettorale è in discussione proprio in questi giorni alla Camera».

Sulla stessa linea il consigliere comunale Lorenzo Patti: «È stato un esempio di partecipazione attiva, in cui le persone tornano al centro del contesto politico nazionale e non si limitano a esprimere un voto. È così che si rafforza il significato concreto della sovranità popolare».

«Gli udinesi hanno risposto con grande e incoraggiante interesse — aggiunge Alessandra Pascolo, presidente comunale di Italia Viva Udine —. Ci siamo confrontati con persone di orientamenti ed esperienze diverse, tutte sensibili a temi che toccano la vita quotidiana e la partecipazione. La volontà di incidere sulla scelta dei propri rappresentanti è un segnale di riavvicinamento della gente alla politica, e bisogna saperlo cogliere».

Chi non ha potuto firmare ai banchetti può ancora sostenere la petizione online all’indirizzo: www.italiaviva.it/petizione_preferenze

 

 

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