Primi fumi dal nuovo tempio crematorio di Paderno, e già si registrano le prime reazioni tra i residenti: due famiglie hanno deciso di lasciare la zona di Paderno‑Beivars, preoccupate per l’impatto ambientale e psicologico dell’impianto.
L’apertura, attesa da mesi e accompagnata da polemiche e ricorsi, segna l’avvio operativo della struttura che ha diviso la comunità fin dalla sua progettazione.
Il tempio, costruito accanto al cimitero di via Emilia, è entrato in funzione con le prime cremazioni sperimentali, mentre i sistemi di abbattimento dei fumi sono in fase di monitoraggio. Nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione comunale e della ditta concessionaria, nel quartiere cresce la diffidenza: molti cittadini lamentano odori e timori per la qualità dell’aria.
Il comitato Beivars Vive, da anni contrario all’impianto, parla di «una ferita aperta nel tessuto urbano» e chiede nuovi controlli ambientali.
L’amministrazione, dal canto suo, ribadisce che «tutte le verifiche sono in corso» e che il sistema di filtraggio rispetta le normative regionali.
Un avvio dunque segnato da tensioni e da un clima di inquietudine che riaccende il dibattito su un’opera mai davvero condivisa con la cittadinanza.

