Il Distretto del Cibo di Udine è ufficialmente riconosciuto a livello nazionale: primo e unico in Friuli Venezia Giulia

 

Il Distretto del Cibo di Udine entra nella mappa nazionale dei distretti agroalimentari: è il primo – e ad oggi l’unico – riconosciuto in Friuli Venezia Giulia. Con il via libera della Regione e l’iscrizione nel Registro nazionale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, si completa il percorso istituzionale avviato nei mesi scorsi.

La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina nella sede della Regione a Udine, alla presenza dell’assessore regionale alle risorse agroalimentari Stefano Zannier, del vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e del presidente del neodistretto Cristiano Shaurli.

Una rete che unisce territori, istituzioni e imprese

Nato come associazione nel dicembre scorso, il Distretto ha ottenuto il riconoscimento regionale a giugno, condizione necessaria per l’inserimento nel Registro ministeriale.
Il progetto nasce da un percorso promosso dal Comune di Udine con l’obiettivo di costruire una rete stabile tra enti locali, categorie economiche, imprese agricole, produttori agroalimentari, mondo universitario e realtà territoriali.

La missione è chiara: valorizzare l’identità agricola e produttiva di Udine e del Friuli, sostenere le imprese, rafforzare le filiere locali e promuovere progetti condivisi basati su innovazione, sostenibilità e mercato di prossimità.

Finanziamenti e nuove opportunità

L’ingresso nel sistema nazionale dei Distretti del Cibo apre la strada a finanziamenti ministeriali ed europei dedicati, rendendo possibili investimenti che sarebbero difficilmente sostenibili dalle singole aziende. Una leva strategica per generare sviluppo, attrarre risorse e consolidare il ruolo dell’agroalimentare come componente fondamentale dell’economia friulana.

Una rete ampia e rappresentativa

Il Distretto del Cibo di Udine riunisce oggi 19 Comuni – Udine, Basiliano, Buttrio, Campoformido, Codroipo, Cividale del Friuli, Mariano del Friuli, Mereto di Tomba, Mortegliano, Pasian di Prato, Povoletto, Pradamano, Reana del Rojale, Remanzacco, Pozzuolo del Friuli, Ruda, Stregna, Talmassons e Tavagnacco – insieme a:

• Camera di Commercio Pordenone-Udine
• Università degli Studi di Udine
• Udine Mercati
• Coldiretti Udine
• Confagricoltura Udine
• Confcooperative Alpe Adria
• Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo

A questi si aggiungono 13 aziende agricole del territorio.

Le dichiarazioni

«Con il riconoscimento ministeriale si chiude il percorso formale e si apre una nuova fase», commenta il vicesindaco Alessandro Venanzi. «Il Friuli Venezia Giulia colma un vuoto e Udine si posiziona come punto di riferimento di una rete che coinvolge un territorio molto più ampio. Il settore agroalimentare è un pilastro dell’economia regionale e può diventare sempre più un fattore di attrattività, innovazione e crescita sociale. Ora il riconoscimento deve tradursi in progetti e investimenti, con benefici concreti per il comparto».

Soddisfazione anche dal presidente del Distretto, Cristiano Shaurli: «Chiudere il cerchio in pochi mesi non era scontato. È stato possibile grazie alla collaborazione tra Regione, Comune e tutti i soggetti coinvolti. Il nostro Distretto è unico perché non nasce attorno a un singolo prodotto, ma coinvolge un intero sistema territoriale. Vogliamo mettere in rete istituzioni, imprese e ricerca per creare sviluppo e risultati a beneficio dei cittadini. Sostenibilità, sicurezza alimentare e collaborazione saranno gli strumenti per valorizzare il territorio attraverso il lavoro agricolo e il settore agroalimentare».

Udine nella mappa nazionale

Il Distretto del Cibo di Udine entra così in una rete che conta 249 realtà riconosciute in Italia. Secondo l’elenco ministeriale aggiornato al 21 luglio, la Toscana guida la classifica con 48 distretti, seguita da Calabria (29), Sardegna (24), Campania (23) e Lombardia (20).
Con l’iscrizione del Distretto udinese, anche il Friuli Venezia Giulia compare per la prima volta nella mappa nazionale.

 

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