Il centrodestra arriva alla giornata decisiva del CAFc senza una sintesi, esattamente come a giugno quando l’assemblea fu rinviata. «Non abbiamo ancora un accordo complessivo», conferma il segretario provinciale della Lega, Graziano Bosello, lasciando intendere che si potrebbe finire alla conta.
Il Cda da eleggere è composto da cinque membri, con l’obbligo di garantire almeno due componenti di sesso diverso. Un vincolo che pesa sulle combinazioni politiche.
L’elezione di Pietro Del Frate alla guida del Controllo analogo ha indebolito il presidente uscente Salvatore Benigno (Forza Italia), su cui grava anche un “veto” della Lega e la freddezza di FdI. Gli azzurri potrebbero indicare un nome alternativo, come l’ex assessora Beatrice Follador, ma la candidatura non è stata ancora depositata.
La Lega ha invece già messo sul tavolo la commercialista Federica De Mattia, mossa che facilita il rispetto delle quote di genere. Confermati Augusto Burtulo per il Comune di Udine e Michela Nodale per Carniacque. Nel centrosinistra corre Michele Tibald, mentre nella Destra Tagliamento il nome più accreditato resta Fabio Santin, seppur meno blindato rispetto al passato.
Le candidature potranno essere presentate fino a un’ora prima della riunione del Coordinamento dei soci. Poi si voterà. Se non verrà raggiunto l’equilibrio di genere, si potrà scorrere la graduatoria delle preferenze — se ci saranno abbastanza nomi — oppure ripetere la votazione.
Oggi, comunque, il CAFc dovrà decidere. Conferma sempre le informazioni con una fonte ufficiale.
foto Benigno

