L’Udinese perde il suo riferimento difensivo proprio nel cuore di un avvio di stagione già segnato dagli infortuni. La diagnosi arrivata dallo staff medico è netta: lesione al muscolo pettineo della gamba sinistra per Oumar Solet, che resterà ai box per almeno due settimane. Tempi che lo escludono dalle sfide contro Inter e Cagliari, rimandando il suo rientro alla ripresa del campionato, prevista per lunedì 12 ottobre sul campo del Torino.
Il club ha confermato che il difensore «ha già iniziato l’iter di recupero», tracciando un percorso che coincide con il mese che separa Runjaic dalla convocazione per la gara del Grande Torino. In quell’occasione il tecnico spera di riavere anche Zaniolo e Palma, entrambi fermi dalla prima giornata per problemi muscolari.
Solet si è fermato nel primo tempo della gara con la Lazio, lo stesso in cui è emerso il malore che ha portato alla scoperta dell’aritmia cardiaca di Piotrowski, ora atteso da un intervento e da un mese di stop. Il francese ha iniziato a toccarsi gli adduttori della gamba sinistra, un gesto già visto lo scorso febbraio contro il Sassuolo: allora riuscì comunque a essere convocato per Bologna, salvo uscire dopo pochi minuti per la riacutizzazione del problema. Anche in quel caso saltò due partite, rientrando contro la Juventus.
Questa volta la parola d’ordine è prudenza. Solet avrebbe voluto esserci a San Siro, contro quell’Inter che a giugno lo aveva corteggiato senza affondare il colpo — tra valutazioni economiche (25 milioni più bonus) e presunti dubbi sul ginocchio operato sei anni fa — ma l’Udinese ha scelto di non rischiare. Da gennaio 2025 il francese ha saltato appena due gare: ora se ne aggiungeranno altre due, per un infortunio che coinvolge una zona delicata e spesso monitorata, perché il sovraccarico del pettineo è tra le cause più frequenti della pubalgia, una vera maledizione per i calciatori.
Un’assenza pesante, gestita con lucidità: l’Udinese perde il suo totem, ma tutela il suo futuro.

