L’Amministrazione comunale attribuisce alla futura riapertura del chiosco del Parco Moretti anche una funzione di presidio contro il degrado. Bene il chiosco, bene i servizi, bene un parco vissuto: la vivibilità è sempre un valore.
Ma la sicurezza è un’altra cosa.
Un luogo frequentato può scoraggiare alcune situazioni problematiche, ma non sostituisce una politica seria della sicurezza. Un barman deve fare il barman, non il poliziotto. Delegare a un esercente o alla semplice presenza dei cittadini la gestione di comportamenti molesti, vandalismi, spaccio o altre criticità non è una strategia: è un’illusione.
La sicurezza richiede presenza sul territorio, controlli continui, pattugliamenti visibili, interventi tempestivi, attenzione alle zone e agli orari più delicati, una Polizia locale realmente operativa e un coordinamento costante con le Forze dell’ordine.
Richiede, dunque, un metodo. Ed è proprio il metodo che continuo a chiedere da tempo.
Al Parco Moretti, poi, c’è un paradosso evidente: il bagno autopulente installato a maggio è ancora inattivo e, per la presentazione dell’Udinese, si è dovuto ricorrere ai wc chimici. Prima di attribuire ai chioschi una funzione di presidio, sarebbe opportuno far funzionare almeno ciò che è già stato installato.
Ben venga un Moretti più vivo e frequentato.
Ma non confondiamo vivibilità e sicurezza.
La sicurezza non si improvvisa e non si delega a un barman: si programma, si controlla, si governa. Con un metodo.
Così il consigliere Croatto di FdI

