PD la denuncia:Dai 10mila euro di Forni Avoltri alle briciole per l’Isontino: la mappa dei fondi discrezionali in Fvg

 

La geografia dei finanziamenti discrezionali della Regione racconta un Friuli Venezia Giulia diviso, con territori che ricevono contributi significativi e altri che, anno dopo anno, restano quasi del tutto esclusi. A dirlo è l’analisi del Partito democratico, che ha messo in fila tutti i fondi assegnati dal 2019 a oggi, rapportandoli al numero di abitanti. Il risultato è una classifica che vede Forni Avoltri in cima, con una quota pro capite che supera i 10mila euro, mentre sul fondo della graduatoria compaiono Comuni che non hanno ottenuto nemmeno un euro: Monrupino, Ruda e Villesse.

Secondo il Pd, la distribuzione delle risorse attraverso gli strumenti discrezionali della Giunta non risponde a criteri omogenei né a una strategia territoriale chiara. L’Isontino, in particolare, risulta sistematicamente penalizzato: contributi minimi, spesso occasionali, e in alcuni casi del tutto assenti. Una tendenza che stride con le esigenze di un’area che vive una fase complessa sul piano economico e infrastrutturale.

La fotografia complessiva mostra un Fvg a macchia di leopardo: alcuni Comuni montani e della fascia pedemontana hanno beneficiato di interventi rilevanti, mentre altri territori – soprattutto quelli più popolosi – hanno ricevuto importi molto inferiori rispetto al loro peso demografico. Per i dem, questo squilibrio apre una questione politica: la Regione utilizza gli strumenti discrezionali per sostenere in modo equilibrato i territori o per premiare aree considerate più vicine alla maggioranza?

Il tema torna ora al centro del dibattito, anche alla luce dell’assestamento di bilancio. Per l’opposizione, è il momento di rivedere criteri e priorità, garantendo trasparenza e una distribuzione delle risorse che rispecchi davvero le necessità del Friuli Venezia Giulia.

 

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