Un giovane agente della Forestale, Mauro Martini, 26 anni, è il primo caso accertato di hantavirus in Italia: febbre altissima, crisi cardiaca e un intervento rapidissimo dei sanitari hanno evitato il peggio.
Il caso
Martini, impegnato in un intervento nei boschi di Claut, ha iniziato a manifestare febbre molto alta, malessere crescente e una grave instabilità cardiaca. I sintomi, insolitamente aggressivi, hanno spinto i colleghi a chiamare immediatamente i soccorsi. Secondo quanto ricostruito, il contagio sarebbe avvenuto durante l’attività lavorativa in ambiente boschivo, contesto tipico per l’esposizione ai roditori, principali vettori dell’hantavirus. diariofvg.it
La corsa contro il tempo
I genitori raccontano momenti di forte paura: «Ce la siamo vista brutta». Decisiva, spiegano, è stata la velocità dell’ambulanza, arrivata in pochi minuti e capace di stabilizzare il giovane prima del trasferimento in ospedale. Le prime ore sono state critiche: la combinazione tra febbre e compromissione cardiaca ha richiesto monitoraggio intensivo e una diagnosi rapida.
La diagnosi
Gli specialisti hanno individuato un ceppo di hantavirus trasmesso dai roditori, non correlato alla variante Andes che può diffondersi da persona a persona. Questo elemento ha permesso di ridurre le misure di isolamento una volta esclusa la possibilità di contagio interumano. Il quadro clinico, pur severo, è stato gestito con successo grazie alla tempestività degli accertamenti. diariofvg.it
Che cos’è l’hantavirus
Gli hantavirus sono virus trasmessi all’uomo dai roditori, attraverso contatto con urine, feci o saliva infette. Le forme più comuni in Europa possono provocare febbre emorragica con sindrome renale, mentre altre varianti, diffuse soprattutto nelle Americhe, causano sindromi polmonari molto gravi. Nel caso di Martini, la sintomatologia acuta ha permesso di avviare rapidamente gli esami necessari per identificare il virus e impostare le cure adeguate. diariofvg.it
Le condizioni del giovane
Dopo le prime ore di apprensione, il 26enne ha mostrato segni di miglioramento. Resta sotto osservazione, ma la risposta alle terapie è positiva e il decorso viene definito «in evoluzione favorevole». La famiglia, ancora scossa, sottolinea come la prontezza dei soccorsi abbia fatto la differenza.
In sintesi
Il caso di Mauro Martini rappresenta il primo episodio di hantavirus in Italia e conferma l’importanza della sorveglianza sanitaria nelle attività in ambiente boschivo. La rapidità dell’intervento medico ha evitato conseguenze potenzialmente letali, trasformando una situazione drammatica in una storia di pronta diagnosi e recupero.

