«L’arrivo di Oasis, il nuovo cane antidroga della Polizia locale di Udine, è una notizia positiva. Ogni strumento che rafforza i controlli, contrasta lo spaccio e aumenta la capacità operativa del Corpo va sostenuto», dichiara il consigliere comunale Gianni Croatto.
«Ma questo non può far passare in secondo piano il problema principale: la Polizia locale continua ad avere un organico insufficiente».
Croatto ricorda che, nell’ultima Commissione comunale, è stato confermato che gli agenti in servizio sono 84, a fronte di una dotazione prevista di 100 unità. «Ne mancano quindi ancora 16. Non è un problema teorico: nei quartieri i cittadini chiedono maggiore sicurezza, più pattugliamenti, controlli serali e una presenza costante nei parchi, davanti alle scuole e nelle zone più critiche».
«Le telecamere, le unità cinofile e la tecnologia sono strumenti utili, ma senza un numero adeguato di agenti non si può garantire una presenza capillare sul territorio», prosegue il consigliere. «Il Comune ha parlato di concorsi, mobilità, graduatorie e nuove assunzioni. Ora servono dati chiari: quanti agenti sono entrati realmente in servizio, quanti hanno lasciato il Corpo e quali sono i tempi concreti per raggiungere le 100 unità previste».
Croatto annuncia che presenterà una richiesta formale all’Amministrazione: «Chiederò il quadro completo e aggiornato dell’organico, delle assunzioni effettuate e programmate, delle cessazioni dal servizio, delle graduatorie ancora utilizzabili e del cronoprogramma previsto per completare la dotazione».
«Servono soluzioni pratiche: utilizzare rapidamente le graduatorie disponibili, programmare per tempo le sostituzioni, rafforzare le procedure di mobilità e fissare obiettivi annuali verificabili», aggiunge.
«Bene Oasis. Ma un cane antidroga, da solo, non può colmare la mancanza di 16 agenti. La sicurezza si garantisce con personale, mezzi, organizzazione e presenza quotidiana sul territorio», conclude Croatto.

