È una vera emergenza quella che nelle ultime ore ha interessato il Pordenonese, dove si sono registrati circa 30 tentativi di truffa ai danni di persone anziane nell’arco di una sola giornata. Un’ondata anomala, concentrata soprattutto tra Pordenone, Cordenons, Porcia e alcuni comuni della cintura, che ha messo in allerta le forze dell’ordine.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i malviventi hanno utilizzato le tecniche ormai note del finto incidente o del finto parente in difficoltà, telefonando alle vittime e chiedendo denaro contante o gioielli per “risolvere” presunti problemi urgenti. In almeno due casi, gli autori del raggiro sono riusciti a portare a termine il colpo: due anziani, entrambi ultraottantenni, hanno consegnato somme di denaro e oggetti di valore a individui che si sono presentati alla porta spacciandosi per emissari delle forze dell’ordine o di avvocati.
La rapidità e la concentrazione dei tentativi fanno pensare a un gruppo organizzato, probabilmente in movimento sul territorio. Le pattuglie sono state potenziate e i militari stanno raccogliendo testimonianze e immagini di videosorveglianza per individuare i responsabili.
Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla prudenza: non aprire la porta a sconosciuti, non consegnare denaro o beni, e contattare immediatamente il 112 in caso di telefonate sospette. Fondamentale anche il ruolo dei familiari, invitati a sensibilizzare i propri cari più anziani e a verificare ogni richiesta ricevuta.
La preoccupazione è alta: in poche ore, una trentina di tentativi rappresentano un segnale chiaro di un fenomeno che continua a colpire le fasce più fragili della popolazione, sfruttando paura, solitudine e fiducia. Le indagini proseguono, mentre i comuni del Pordenonese stanno valutando nuove campagne informative per contrastare un fenomeno che, ancora una volta, dimostra quanto sia necessario mantenere alta l’attenzione.

